I Sentieri della Meditazione

La coscienza non può essere prodotta dal cervello più di quanto non possa essere prodotta da un computer.
Piuttosto, la coscienza precede la creazione sia del corpo sia del cervello.
E’ necessaria la coscienza per pensare; non è il pensiero che produce la coscienza.
– Swami Kryananda –

La Meditazione e la mente

La meditazione propriamente detta ha inizio quando abbiamo calmato i pensieri e le emozioni. E’ uno stato di intensa consapevolezza interiore nel quale la mente non è più impegnata ad arrovellarsi sui progetti e i problemi che la vita incessantemente ci riserva, ma è invece completamente assorbita nell’esperienza super cosciente. In senso più ampio, si può anche dire che la meditazione è qualsiasi pratica che abbia come meta finale la consapevolezza super cosciente.
Ci sono infatti tre strati di coscienza: non solo quello conscio e quello subconscio (di cui quasi tutti sanno almeno qualcosa), ma anche quello super conscio (di cui ben pochi sanno qualcosa).

Come si medita?

Il primo requisito per meditare correttamente è il giusto atteggiamento mentale ed in particolare la disposizione all’ascolto e all’osservare.

Sentire il sentito, che si può tradurre nell'”osservare, l’osservato”. Ascolta i tuoi pensieri. Ascolta ciò che è, non soffermarti su ciò che dovrebbe essere. Entra in sintonia con le cose così come sono; allena la mente ad accettare ciò che semplicemente è.

Meditare è il contrario di imporre la propria volontà al mondo. Quando la calma pervade il tuo essere, in un primo momento sei tentato di scivolare passivamente in uno stato semi subconscio. Occorre una forte volontà (che genera una grande energia) per sollevarsi al di sopra delle tempeste della vita o, se non altro, per acquietarle.

La calma che nasce dalla profonda meditazione rappresenta un grado di consapevolezza (e pertanto di volontà e di energia) molto più elevato di quello che si sperimenta negli stati inferiori di coscienza. La calma che nasce dalla meditazione ci aiuta non solo a rimanere tranquilli durante i periodi di intensa attività, ma anche a fronteggiare e ad accettare con saggezza le prove della vita. Per sviluppare la calma interiore, ascolta attentamente il silenzio dell’anima.
Ascoltare, in questo contesto, significa essere pienamente consapevoli; significa non lasciar vagare la mente ma osservare.

Prepararsi alla meditazione

E’ importante prepararsi come si deve per la meditazione. Se, per esempio, cerchi di meditare dopo un lauto pranzo, la tua energia sarà sotto sforzo perchè impegnata nella digestione. L’energia che il corpo usa per digerire è infatti la stessa che la mente usa per concentrarsi. Se la tua energia è deviata verso lo stomaco, ne avrai di meno per meditare efficacemente. Prima di meditare è bene mangiare poco o, meglio ancora, niente. In altre parole, attendi due o tre ore dopo un pasto completo.

Per cominciare, si fanno alcuni respiri lenti e profondi; questo serve per liberare il sangue dall’eccesso di anidride carbonica.
Da qui in avanti è importante che che il corpo rimanga immobile, all’inizio può essere difficile stare seduti pefettamente fermi, abituati come siamo a muoverci di continuo; in effetti nei momenti in cui decidiamo di stare immobili è probabile che ci assalga il bisogno irrefrenabile di muoverci. Più a lungo riusciamo a mantenere il corpo completamente immobile, più sarà facile continuare a farlo. La nostra irrequietezza fisica svanirà dopo cinque minuti o poco più e ben presto potremo apprezzare quella sensazione di libertà dalla coscienza del corpo. Ricordiamoci che essere legati ai muscoli significa essere schiavi del corpo. Ecco perchè la meditazione è da sempre definita la palestra dell’anima. Lasciando il corpo completamente immobile portiamo l’attenzione alla mente, lo scopo è il rilassamento mentale. Non possiamo meditare profondamente, anzi, non possiamo meditare affatto se la mente è tesa. Tra le cause di tensione mentale ci sono sentimenti di ostilità, rabbia e competitività, come pure il desiderio di esercitare il potere, in un modo e nell’altro, sulle persone o sugli avvenimenti.

Meditare è:

Concentrare la nostra attenzione nel Cuore. Il Cuore è il centro del sentire emotivo. Se le emozioni sono altruistiche e calme, si trasformano in intuizione e portano un’espansione della libertà interiore; se invece sono egoistiche o perturbate, causano solo confusione e un senso di schiavità interiore. Molto spesso, l’energia che fluisce dal Cuore verso l’esterno ha l’effetto di intrappolare le persone nelle cose, negli avvenimenti o nella vita degli altri.
Meditare non è altro che portare l’attenzione attraverso il respiro al nostro corpo fisico, al nostro corpo mentale e al nostro corpo emozionale. In questa osservazione non vi è giudizio ma solo attenzione. Osservare le nostre emozioni, i nostri pensieri e il nostro corpo ci rende consapevoli di ciò che proviamo nei momenti in cui stiamo vivendo una certa situazione.

I 3 stadi del processo meditativo

1. Il primo stadio consiste nel nutrire i sensi interni per imparare a ritirare la mente dal contatto con gli oggetti esterni.
2. Il secondo stadio è la concentrazione, ovvero fissare la mente su un punto unico.
3. Il terzo è lo stadio meditativo vero e proprio, che consiste nella fusione della mente con l’oggetto della concentrazione.

La meditazione è un insieme di tecniche di vario tipo che tendono comunque tutte al raggiungimento del controllo degli stati mentali. Accettare la condizione limitata della nostra mente è già un buon passo verso la meditazione.

Meditazione Mindfulness: la consapevolezza che cambia la vita

Ormai molto popolare anche in Occidente, questo tipo di meditazione invita a tornare alla realtà, ma ci imepgna a sospendere il giudizio. Otterremo forza interiore, resistenza allo stress, equilibrio, centratura. E un atteggiamento più equanime verso l’esterno.

Meditazione con le Campane Tibetane e Respirazione Pranayama

Il fine ultimo del Pranayama è la sospensione del respiro, obiettivo che viene raggiunto attraverso il progressivo rallentamento del ritmo respiratorio. Questo rallentamento è vitale per il nostro organismo: una respirazione accelerata comporta un battito del del Cuore accelerato, che può provocare stati di ipertensione, asma, ansia, attacchi di panico, eczemi e molte altre sofferenze, spesso attribuite superficialmente al sempre più inflazionato termine “stress”.

Meditazione con Tamburo Sciamanico

Il suono del tamburo porta la mente in uno stato di rilassamento totale. Le vibrazioni provocano uno stato di alterazione delle frequenze, in poche parole solo ascoltando questo suono il corpo fisico, mentale ed emozionale cerca l’armonia dell’Uno.

Meditazione Trascendentale: un tuffo nell’Oceano del Sè profondo

Nelle profondità della mente, alla sorgente del pensiero, esiste un campo illimitato di pura coscienza, il Sè, un luogo di quiete e di grande forza inattaccabile, dalle onde che turbano la superficie.
Più sono alte le nostre aspirazioni e maggiori sono le nostre responsabilità, tanto più è necessario coltivare ogni giorno la nostra mente con il profondo silenzio del nostro Essere, che non è il silenzio inerte di una pietra, ma un silenzio creativo. Realizzare le proprie potenzialità è facile perchè la crescita personale è un processo naturale, che ha solo bisogno di essere nutrito.

Meditazione Mindfulzen: la Meditazione Zen per l’uomo moderno

La meditazione Zen Mindfulzen è un percorso di supremo ottimismo: la sua visione fondamentale è che nessuna vita o esperienza umana deve essere sprecata o dimenticata, ma tutto dovrebbe essere trasformato in una fonte di saggezza e di vita compassionevole.

Meditazione Arcobaleno

La respirazione di purificazione, chiamata comunemente Arcobaleno, prevede una respirazione combinata tra: inspiro – trattengo ed espiro, il tutto abbinato ad uno specifico movimento delle mani e la visualizzazione di un corpo trasparente e pienamente luminoso. La respirazione Arcobaleno permette la purificazione delle emozioni, il loro acquietarsi poichè quando sono in eccesso esse stesse sono considerate causa primaria di tutte le malattie.

Meditazione con i Mudra

Letteralmente Mudra significa sigillo o mistero. Nell’ambito dello Yoga con questo termine si intende di solito la posizione o il gesto delle mani. Esercitati con regolarità, per esempio durante la meditazione, i Mudra producono determinati stadi di coscienza che dovrebbero favorire la nostra armonizzazione globale.
L’effetto si basa da un lato sul loro impiego tradizionale in caso di specifici disturbi, ma soprattutto sul cambiamento del flusso energetico nelle mani che avviene unendo, piegando e allungando determinate dita.

Meditazione con i Mantra

Come l’organista, prima di apprestarsi a suonare, si assicura che il suo strumento funzioni in modo impeccabile, allo stesso modo tu, con l’arte della respirazione, hai risvegliato alla vita il tuo respiro. Gli hai dato la forza, la pienezza che da bambino gli erano del tutto naturali. Proprio come il bambino cresce ed impara a parlare, ora tu impari, di nuovo, a modellare il tuo respiro, a produrre suoni, messaggeri di un senso profondo, incommensurabile.
Poichè, invece di limitarsi a descrivere gli oggetti del mondo, questi suoni, nella loro peculiarità e purezza, sono al tempo stesso messaggi e messaggeri. In modo semplice e chiaro, essi ci rivelano ciò che sono: bellezza, splendore, gioia, perfezione.
Partendo dalla tua madrelingua, hai trovato accesso al linguaggio dell’Universo, alla lingua parlata dalla Creazione. il suo nome è Musica.
In questo modo hai trasformato questo tuo respiro rinnovato in Musica: La Tua!

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