Il Matrimonio tra Venere e Marte

Nel fuoco sacro dell’ariete si forge l’anello di rinnovato matrimonio sacro tra Venere e Marte che si trovano dentro tutti noi.

Mi scuso con il Femminile Divino (da un guerriero in trasformazione).
Mi scuso per la mia incapacità di distinguere il guerriero benevolo dal guerriero senza cuore, un riflesso della mia stessa confusione che nasce dal ricordo dei campi di battaglia di un tempo.
Quando ho aperto il mio cuore, sono stato vulnerabile agli attacchi della guerra. Sono stato condizionato a credere
che dovevo rimanere rigido, concentrato, pronto per ogni evenienza, per proteggere me stesso e gli altri dalle ferite.
Ma sono andato troppo lontano da te, mi sono chiuso troppo, e ho sradicato il ponte tra i nostri cuori.
Ora Vedo e mi dispiace.
Mi scuso per la mia perpetua assenza, un riflesso della mia assenza interiore. Per la mia incapacità di connettermi ad un altro cuore, per le mie emozioni irrisolte, poichè non avevo gli strumenti per lavorare con esse.
Mi mancano ancora molti di questi strumenti, ma sono aperto ad accoglierli nella mia vita.
Mi scuso per la mia incapacità di distinguere la relazione dalla guerra.
Come un guerriero in territorio nemico, ho saccheggiato, mi sono nascosto nella notte con il bottino ed egoisticamente ho preso quello che mi serviva. Ho avuto la guerra nel cervello e non ho potuto vedere il fiume d’amore in attesa dall’altro lato del campo di battaglia.
Ora riconosco che l’amore è l’antidoto per sciogliere la corazza del guerriero, ma non ho potuto ancora bere l’antidoto per cancellare le mie azioni condizionate.
Mi scuso per non aver visto, i miei occhi erano accecati dalla rabbia e avevo congelato le lacrime non versate.
Se è una consolazione, e immagino che non lo è, io non potevo neanche vedere me stesso.
Vedevo solo quello che serviva alle mie azioni condizionate, alla mia necessità di vincere la guerra.
Il mio specchio era il campo di battaglia.
Mi scuso per il mio materialismo senza radici, le mie tirannie, la mia ossessione per l’accumulo.
In qualche modo ho immaginato che l’accumulo potesse proteggere me e le persone vicine a me, non sono riuscito a riconoscere la follia che si nascondeva in questo.
Mi scuso anche per i miei abusi egoici, un riflesso del mio ego maldestro, pronto a sfidare un mondo intrinsecamente competitivo. Non riuscivo a distinguere il sano ego fiducioso dall’arrogante ego malsano.
Sono andato troppo lontano nella direzione sbagliata.
Mi scuso per una sessualità che è stato oggettivante e scollegata dal cuore. So che desideravi una vera intimità, una fusione delle nostre anime lungo la strada che unisce il cuore ai genitali. Ma c’erano anche molte difese intorno al mio cuore, e non esisteva possibilità di creare un ponte tra le nostre anime.
Ci sono stati momenti in cui i tuoi modi amorevoli mi hanno liberato dalle mie maschere, ma non avevo un modello di riferimento per rimanere con il fuoco nel cuore.
Mi dispiace per questo, perché so che il percorso che desideravi era la strada verso Dio.
Mi scuso per i miei atti orribili di violenza, un riflesso della mia la rabbia congelata, la mia incapacità di distinguere i veri nemici dagli amici.
Non ci sono parole che possono giustificare quello che ho fatto in quei momenti di follia.
Nasconderei il mio viso per la vergogna, ma questo non rendere le cose migliori.
Ho bisogno di prendermi la responsabilità dei miei errori, e poi trovare il modo di credere nella mia capacità di muovermi da un luogo più amorevole.
Io chiamo gli altri guerrieri maschi ad essere responsabili per le azioni del nostro genere, non nella colpa fine a se stessa, ma nell’onestà, nel coraggio e nella vera compassione.
Il cuore del guerriero riconosce i suoi errori, e ha il coraggio di fare tutto il possibile per guarire le ferite provocate nel tempo.
Mi scuso per la mia incapacità di sviluppare un rapporto consapevole.
Tu eri lì con il tuo cuore aperto, ma ero troppo attaccato al mio individualismo e ho avuto paura di muovermi in un territorio sconosciuto.
Lo so conosco le vie del mondo ma la mia geografia interiore mi è sconosciuta.
Mi hai invitato a camminare con te ma non ero pronto a farlo, anche se sotto la mia spavalderia sapevo che il posto che avremmo raggiunto insieme era Casa.
Sono grato per la tua disponibilità a credere che chi ero in quei rari momenti di vulnerabilità era il vero me.
Ti ho visto come un pericolo, perchè la tua sola presenza risvegliava in me il gusto di lasciarmi andare.
Tuttavia, la tua fede nella mia bontà mi ha permesso di andare avanti attraverso molte battaglie, e ho recuperato la mia fede nella vita.
Sei la luce alla fine di un barbaro tunnel, ed io mi sento benedetto.
Sono grato poichè sei rimasta vicino a me nei miei alti e bassi, ed io ora comprendo anche il tempo in cui hai lasciato andare.
Ora riconosco che l’amore da solo non è sufficiente. Senza una volontà comune di prendere coscienza, ci può essere solo frustrazione.
Ero così aggrappato alla mia incoscienza come un soldato si aggrappa alle sue armi.
Riconosco il coraggio che hai avuto nel mantenere il tuo cuore aperto in presenza della mia resistenza.
Hai avuto tutto il diritto di chiedere un rapporto autentico, così come il tuo spirito necessitava.
Il tuo cuore aveva tutto il diritto di essere rispettato nella sua apertura e nella sua volontà.
Sono grato per il tempo che mi hai dato, per i momenti in cui uscivo dal mio nascondiglio che erroneamente chiamavo casa.
Sono grato per la Crona che è in te,la Vecchia Saggia perché nessuno ha visto la mia tenerezza più chiaramente.
Sono grato per la madre, che è in te, per aver scelto di accompagnarmi e nutrirmi finchè non ho avuto la forza di camminare da solo.
Sono grato per la Madre Terra, che tu rappresenti, per le radici che permettono la mia espansione e animano il mio spirito.
Sono grato per la Divina Madre, che hai portato sulla Terra, la vera Madre di tutti noi.
Ora sento a sua presenza divina, così vicina.
Fieramente compassionevole, Lei è sempre stata qui, mi ha donato la vita e tenuto al sicuro.
Mi inchino davanti al suo grembo.
Attendo con ansia il giorno in cui l’unica cosa che accenderà il rapporto sarà l’unione di due anime nude l’una all’altra, due cuori gemelli, che camminano nella stessa direzione e che colmano il sussurro di nostalgia dell’essenza dell’altro.
Vorrei essere accolto nel tuo cuore non per gratificare il mio ego, non per la mia bellezza esteriore, ma perchè la nostra sola presenza porta l’anima fuori dal nascondiglio.
Voglio aprire il mio cuore per conoscere la chimica tra di noi, che è amore liquido che scorre dal cuore come lava e raggiunge i genitali. Voglio essere innamorato di questo mondo, in cui il rapporto sarà vissuto come pratica spirituale, un espressione devozionale del nostro Dio-sé.
Ho sempre creduto che fosse impossibile essere sensibile e forte allo stesso tempo. Eppure, in questo momento, mi sento sensibile, ma non fragile.
Indosso ancora l’armatura ma sento un cambiamento riesco a fermarmi nel cuore un po più a lungo.
Dopo così tante vite che indosso un’armatura, sento che sta nascendo un guerriero tenero, il nucleo del mio essere.
E’ confuso, ma sa intuitivamente che questa è la strada di casa.
Ti prego di non rinunciare a me o ai miei compagni guerrieri. Perdonaci per i nostri errori o, almeno, apriti alla possibilità che ci possa essere un cambiamento.
Arriverà il giorno che il nostro spirito guerriero perderà la sua durezza.
Alcuni guerrieri sono già sulla strada ed altri arriveranno.
Io celebro le nostre differenze con rispetto e gentilezza.
Questo lavoro di guarigione deve iniziare, per risanare le fratture che si sono create fra i nostri generi, bisognerà lavorare sodo per guarire il cuore collettivo finché un giorno potremmo stare sul ponte per sempre, mano nella mano, cuori aperti, abbracciando il sacro maschile e femminile che vive nel cuore di tutti noi.
E lì, quel giorno, ti incontrerò.
Possiate sentire l’amore della Madre Divina che scende sul cuore, alzandosi gentilmente su ogni uomo e donna nel mondo.
Quelli di noi che hanno ricevuto le Sue benedizioni non sempre le hanno riconosciute, ma gli atti di amore del femminile, sono divenuti semi dentro di noi, che ogni giorno diventano più forti e infondono in noi la luce dell’amore.
Grazie

Scuse al Maschile Sacro (la lettera che ogni guerriero-in-transizione vorrebbe ricevere)
Mi scuso per quei momenti in cui non riuscivo a vedere oltre le mie visioni la tua vera natura.
Con così tanto trauma relazionale nello specchietto retrovisore, non riuscivo a distinguere il un guerriero senza cuore da un guerriero benevolo. Con la mia lente offuscata da emozioni non cicatrizzate, non ho potuto vedere tua integrità.
Ho inconsapevolmente proiettato mie aspettative negative senza riconoscere quei momenti in cui ti stavi muovendo dall’amore. Ti prego di perdonarmi mie proiezioni, e sappi che sotto il mio dolore era un cuore che veramente desiderava di fondersi con il tuo.
Mi scuso per spingerti ad aprire il tuo cuore quando non eri pronto.
Avrei voluto essere incontrata nella mia franchezza, e non potevo sopportare lo scollamento tra noi. Mi nutro di comunicazione diretta, e ho preso personalmente il tuo silenzio. Non ho capito il rapporto tra il distacco e il tuo guerriero condizionato. Adesso lo vedo. Fin dall’inizio, sei stato lanciato nel ruolo di guerriero protettore e la vostra armatura emozionale è stato fondamentale per il tuo compito. Senza di essa, non saresti stato in grado di mantenere alta l’attenzione sul campo di battaglia, non avresti successo nel mercato competitivo. Come il nostro mondo si allontana da un mondo in cui regnava la sopravvivenza, come un modo di essere, sono fiduciosa che ti sentirai abbastanza sicuro per riuscire a vivere da un cuore aperto. Bellissima luce passa attraverso tale apertura.
Mi scuso per non essere in grado a vedere i tuoi limiti e le lotte. Ci sono stati momenti in cui non riuscivo a vedere oltre le mie aspettative e fantasie. Ero cresciuto con una fiaba di un grande cavaliere che mi avrebbe salvato, e io aggrappato a quella visione, preferendo la proiezione perfezione alla realtà di umanità. Di conseguenza, non riuscivo a vedere quanto stress ti ha portato tutto questo. Naturalmente, si perpetuava la proiezione da ambe parti, hai nascosto la tua umanità dalla vista mentre io ho scelto di non cercarla. Attendo con ansia il giorno in cui i nostri rapporti sono basati non solo su illusioni, ma su una profondo riconoscimento della reciproca autenticità.
Mi scuso per tutti i messaggi contrastanti su come volevo che tu ti manifestassi. A volte, ho voluto che tu fossi morbido e tenero. Altre volte, dominante e protettivo. Come confuso questo doveva essere stato per te, come una sfida per andare avanti e indietro tra questi diversi stati emotivi. E’ stato così confuso per tutti noi, cercando di cavalcare la linea tra le nostre esigenze sia per la sicurezza e per la vulnerabilità. Un giorno, le perversioni di polarità cadranno via e arriverà un equilibrio sacro tra tutti i modi sani di essere. Le donne si sentiranno sicure di affermare la propria voce e incarnare la loro interezza, e gli uomini si sentiranno ugualmente sicuri disarmati e parlando della loro vulnerabilità. Sui fiumi di essenza, tutto scorre nella stessa direzione, verso l’oceano della totalità.
Mi scuso per essere passiva aggressiva verso di te. Non mi è stato insegnato di esprimere direttamente la rabbia, e avevo paura della vostra aggressività. So che hai avuto problemi simili con l’esperienza della tua tristezza e a rilasciare le tue lacrime. Ci stiamo muovendo verso un mondo dove entrambi i sessi avranno accesso trasparente a tutti gli stati emotivi e le forme sane di espressione.
Mi dispiace che mi aspettavo di riempire il mio vuoto, quando l’unico che può riempirlo sono io. Ho spesso cercato risposte in relazioni, immaginando che un altro mi possa completare in qualche modo. Dopo tanti secoli di impotenza, non mi rendevo conto che avevo gli strumenti per la mia auto-creazione. Ma li sto riconoscendo ora. Dove prima ci incontravamo come due esseri frammentati, presto ci incontreremo, come due esseri interi – ognuno di noi in modo sano senza confini, ben integrati e intrinsecamente completi.
Sono grata per tutti quei momenti in cui mi tenevi al sicuro, guidato dal cuore pieno di compassione. Il gioco degli ultimi decenni è stato una risposta necessaria alle generazioni di sofferenze, ma molti dei tuoi contributi si sono persi nella confusione. Nei miei sforzi per trovare la mia voce e la mia posizione, non ti ho dato sempre credito dove dovevo. Ti incoraggio a ri-affermare qualsiasi cosa hai perso lungo la strada, e di incarnare con orgoglio maschile sacro come una volta. Mi scuso per quei momenti in cui ho scoraggiato il tuo potere. Non riuscivo a distinguerlo dai suoi abusi storici.
Sono grata per i molti contributi positivi che hai fatto per la mia realtà. Mi rendo conto che spesso comunicavi tuo amore per me con i fatti, e non con le parole. Ti ringrazio per aver contribuito a costruire le strutture su cui si sta basando la mia espansione. Io onoro lo spirito guerriero che ha costruito le ferrovie, le città, e i ponti che ci mettono in contatto tra loro. Onoro quei guerrieri che hanno combattuto e sono morti sui campi di battaglia nel tentativo di proteggerci. Avete sacrificato così tanto per tenerci al sicuro. Lode a quei guerrieri benevoli che sono venuti prima.
Sono grata al mio nonno, che manteneva lo spazio della mia espansione con pazienza e saggezza. Sono grata al Padre, per la difesa e riparo. Sono grato per Padre Celeste, per avermi mostrato una visione di possibilità che trascendeva la mia situazione. Sono grata al Divino Padre, il vero Padre di tutti noi. Ora sento la sua presenza divina, così vicino. Fieramente compassionevole, era sempre qui, tenendomi al sicuro.
C’è stata così tanta colpa tra di noi, tanto odio e insulti. A dire il vero, è essenziale che noi esprimiamo la nostra rabbia e guarire i nostri cuori. Nulla deve essere spazzato sotto il tappeto in questo processo, tutto dovrebbe essere esposto. Ma è anche importante che abbiamo compassione per l’altro e cerchiamo di capire il contesto delle nostre azioni. Siamo stati tutti vittime di un paesaggio sociologico che ha avuto impatto sulle nostre identificazioni e comportamenti. Come due specie diverse nello stesso letto, siamo stati costretti dalle circostanze a giocare ruoli che ci hanno tenuti a chilometri di distanza. Quei ruoli ci hanno causato grande sofferenza, ogni genere di sofferenza a modo suo. Nella misura in cui a un sesso è stato negato l’integrità, è stato negato all’altro pure. Per nessuno era facile, nonostante le apparenze.
Mentre ci muoviamo verso una nostra connessione dei cuori, possiamo creare spazio per le nuove visioni di possibilità. Dobbiamo iniziare il processo di appoggiare una nuova generazione che esiste tra noi. Dobbiamo ammorbidire i bordi perpetuati dalla nostra reattività. Dobbiamo incollare le fratture lungo il continuum del genere che ci tengono separati. Nelle mie fantasie, immagino un mondo che celebra pienamente il femminile e il maschile autentico. Invece di buttare tutte le differenze tra i generi con l’acqua sporca, facciamo una distinzione cosciente tra identificazioni costruttive e distruttive. Noi costruiamo un equilibrio sacro dei nostri aspetti più sani. Ognuno di noi identifica la fusione unica di energie femminili e maschili che si allinea con la nostra natura essenziale. E noi stiamo imparando l’uno dall’altro – gli uomini insegnano manifestazione materiale, le donne insegnano manifestazione spirituale e insieme stanno manifestando una nuova umanità. Ci siamo incontrando nella nostra interezza.
Possiamo mai dimenticare la natura relazionale e co-trasformativa di espansione umana. Anche se la storia d’amore finale è con la propria anima, è la nostra esperienza insieme che da vita alle lezioni essenziali. Ognuno di noi è qui per partecipare a questa danza di sacra immaginazione, pestarsi i piedi a vicenda e girando l’un l’altro verso il Dio dopo un altro passo goffo. Stiamo viaggiando, e poi torniamo con maggiore consapevolezza. Nel mio cuore, sono fiduciosa che possiamo imparare ad accettare l’un l’altro nella nostra umanità. Continueremo a fare errori, ma non c’è grazia più alta, se vediamo i nostri errori attraverso le lezioni che contengono.
Attendo con ansia il giorno in cui possiamo incontrare l’un l’altro nella nostra vera nudità, spogliati di emozioni irrisolte, da proiezioni di dolore indotte, dalle distorsioni della dualità. Per troppo tempo siamo stati su lati opposti del fiume, il ponte tra i nostri cuori è stato spazzato via da una piena di dolore. Ma è giunto il momento di costruire un nuovo ponte, che viene in essere con ogni passo che facciamo, quello che è fortificato con intenzioni benevole e autentica auto-rivelatore. Mentre camminiamo uno verso l’altro, la nostra corazza emotiva cade a terra, trasformandosi in luce alla fonte. E quando siamo pronti, camminiamo verso il centro del ponte in forma Divina riscoperta, perplessi che abbiamo visto noi stessi separati.
Possiate sentire la presenza della Divina Madre vicino al cuore, che vi invita a riposare in profondità sulle sponde della guerra della propria essenza, e immerso tra le sue braccia sentire la gratitudine di chi è stato protetto. Coloro che hanno ricevuto le sue benedizioni non sempre possono riconoscerle, ma i suoi atti d’amore sono sbarcati in noi, sempre più forte e ci infondono con la luce dell’amore.
Resta in riposo caro guerriero.
Tengo il tuo cuore al sicuro.