Due giorni con Abuela

Nel maggio 2014 Catia e Daniela hanno avuto la fortuna di passare due giorni con Abuela Margarita, grande guida e maestra spirituale di etnia india Chichimeca, depositaria di antiche tradizioni sciamaniche.
Queste le loro testimonianze.

Catia

“La prima volta che ho ascoltato Abuela, mi sono illuminata e mi sono detta: se fa qualsiasi cosa qui in Italia ci vado!
Vado ad informarmi e scopro che avrebbe fatto un Seminario di lì a poco ad Alessandria!
Decido subito … vado!

E una persona mi si è presentata, la sua immagine nella mia mente … “bene”, mi sono detta, “la chiamo e vediamo che fa’” …
Daniela mi ha risposto: “vengo” …

Siamo così partite, la mattina di buon ora. Il viaggio è stato piacevole e molto vivo, nel senso della bellezza della nostra compagnia nella consapevolezza di esserci.
Arrivate, puntuali, ci si è presentato davanti a noi un posto magnifico … la natura nel pieno della sua bellezza, fiori, fiori, fiori, api, insetti, canto degli uccelli, il volo di un falco, il profumo del bosco, del fumo del fuoco per scaldare le pietre per la Capanna sudatoria e poi, eccola, Abuela Margarita.

Catia e Daniela con Abuela

Catia e Daniela con Abuela

La prima parte del seminario è dedicata alle Donne, al Femminile che c’è in ognuno di noi, agli insegnamenti da dare alle Donne, infatti la piattaforma dove tutte stavamo sedute in Cerchio aveva al centro un altro Cerchio composto dai fiori, e noi Donne tutte in Cerchio attorno … il Cerchio nei Cerchi …

Abuela Margarita è una Donna che sta facendo tanto per sé e per tutta l’umanità.
La Capanna sudatoria nel pomeriggio è stata qualcosa di meraviglioso, abbiamo sudato e cantato, che grandi insegnamenti ho ricevuto!
Le relazioni hanno avuto poi la loro cerimonia con la stella che rappresenta il maschile ed il femminile.

La bellezza era dovunque e così la sensazione di esserci e di stare facendo la cosa giusta.
La bellezza della condivisione con Daniela, che ringrazio per essere nella mia vita.
Tutto è nutrimento, tutto è relazione.”

– Catia –

Daniela

“Prima di partecipare al seminario di due giorni a Grondona (AL) avevo soltanto visto un breve video di Abuela Margarita Nuñez, Donna medicina Chichimeca, guardiana delle antiche tradizioni, cresciuta con la sua bisnonna che era una curandera. Già da quei pochi minuti in cui l’ho ascoltata sono rimasta colpita e piacevolmente rapita dalle sue parole …
Quando Catia mi ha chiamato per propormi di partecipare al seminario guidato da Abuela Margarita, la mia risposta non poteva che essere positiva! Sì, perché no?!
Mi sono affidata a questa nuova esperienza e avevo tutte le ragioni per farlo … nel programma del seminario i temi toccati erano 1- La donna non addomesticata 2- La danza delle relazioni con capanna sudatoria Wow! Il mio cuore era elettrizzato prima ancora di partire …

Come in tanti altri nostri viaggi passati anche per questo partiamo ben presto al mattino. Il viaggio in auto è stimolante, Catia ed io abbiamo l’occasione di parlare, confrontarci e condividere ciò che abbiamo nel cuore. E’ un immensa gioia poterlo fare, io e lei, da sole … era da molto tempo che non succedeva … quante cose sono successe nel frattempo, quante nuove emozioni da ricordare.
Quando arriviamo a Grondona rimaniamo stupite dalla Bellezza che ci circonda … un verde straripante. E’ primavera e la Natura ci accoglie nel pieno della sua esplosione. Siamo inebriate dai colori e dagli odori, ci viene spontaneo respirare a polmoni ben aperti, nell’intento di nutrirci di tutta la ricchezza che ci avvolge.

Nonno Albero

Nonno Albero

Nel pomeriggio del primo giorno partecipiamo ad un incontro rivolto alle donne. Per onorare il nostro femminile, l’Abuela (la Nonna, come viene affettuosamente soprannominata) chiede a delle sue collaboratrici di creare un cerchio di fiori coloratissimi al centro del Cerchio umano che poi tutte insieme abbiamo creato. Abuela ci contagia con la sua allegria, che esprime cantando e apre così il nostro incontro. Ci parla dell’anima selvaggia che ci appartiene, che è in ognuna di noi, anche se non consapevoli … ci parla della nostra bellezza, della sacralità del nostro corpo (oltre che dell’anima) e dell’importanza della nostra volontà nell’esigere rispetto per questo corpo, per noi e per quello che rappresentiamo.
Ha parlato a lungo del nostro sacro utero, da dove nasce il Tutto, figli, progetti, pensieri, nuove idee … è stato emozionante ascoltarla! Ciò che ci ha detto suonava come già conosciuto in qualche modo, un sapere che è dentro di noi. Come lei stessa dice: “io non sono qui per insegnare, ma per ricordare quello che voi già sapete perché siete esseri cosmici”
Ci ha incoraggiato a manifestare la donna non addomesticata che è in noi! Abbiamo cantato con lei in italiano e anche in spagnolo … è stato divertente. Abbiamo così imparato una filastrocca da cantare con altre persone a coppia, ancora oggi la canto, soprattutto con le mie nipotine che apprezzano la semplicità e la melodia della canzone.

Preparazione per l'incontro delle donne

Preparazione per l’incontro delle donne

Verso l’imbrunire si uniscono a noi gli uomini del gruppo, inizia la preparazione delle capanne che utilizzeremo per il Temazcal (capanna del Sudore). Siamo numerosi, tant’è che le capanne sono due, formiamo i due gruppi, ad uno ad uno entriamo e inizia la cerimonia del Temazcal: è stato unico partecipare a questo rituale di purificazione guidato da Abuela.
Nella capanna abbiamo cantato, pregato, davamo il benvenuto ad ogni singola pietra (Abuelita) che si metteva al nostro servizio e abbiamo sudato, tantissimo … l’acqua che veniva versata sulle pietre incandescenti diventava come Aria Nuova che accarezzava i miei polmoni e con il sudore scivolava via il fardello di troppo … quando sono uscita dalla capanna gridando forte il mio nome è stato davvero come rinascere a nuova vita.
Avevo partecipato ancora a dei Temazcal, ma questa volta è stata davvero speciale!

Temazcal

Temazcal

Il giorno dopo ci ritroviamo tutti insieme per la cerimonia della danza delle relazioni … sempre in cerchio uomini e donne insieme, chi in coppia e chi no. All’interno del Cerchio con dei fiori, su richiesta dell’Abuela, verrà creata una stella a sei punte, due triangoli che si compenetrano alla perfezione e che rappresentano una il femminile (fiori bianchi) e l’altra il maschile (fiori colorati).
Abuela si rivolge alle coppie presenti alla cerimonia e chiede loro di esprimere a tutti i presenti quale sia l’intento che li spinge a scegliere di condividere la propria vita con i loro partner. E’ stato interessante ascoltarli, ci sono stati momenti di imbarazzo, di ilarità e di commozione, e si percepiva la loro profonda sincerità. Poi le stesse coppie sono state invitate ad entrare nella stella, dove una alla volta, come in una sorta di sposalizio, esprimevano il loro amore. Mi sono emozionata molto perché quelle coppie sono per me la testimonianza che la relazione d’amore pura e rispettosa tra femminile e maschile esiste, prima di tutto in noi stessi e poi di riflesso tra noi e la persona con cui scegliamo di condividere la nostra vita.
La cerimonia si è conclusa con una danza, con canti e suoni di tamburi sciamanici.
Tutto questo sapientemente guidato dalle sagge parole dell’Abuela, capace di trasmettere grandi insegnamenti e di risvegliare in noi l’Amore puro, scevro di convinzioni inutili e dettati dalla Mente e non dal Cuore.

Danza delle relazioni

Danza delle relazioni

Abuela con l’aiuto della sua collaboratrice e traduttrice Alessandra decide di chiudere il nostro incontro di due giorni con il rituale della Pipa … Mettono del tabacco sacro in due pipe, le accendono e le fanno girare nel cerchio in modo che ognuno di noi possa tirare due, tre respiri da ogni pipa e cospargere il fumo che ne esce su noi stessi, come per pulirci e benedirci!
Al termine del rituale e nel saluto finale mi sentivo nutrita di una nuova conoscenza e l’emozione e la bellezza di aver condiviso tutto questo con Catia non ha eguali! La ringrazio infinitamente per avermi chiamato quel giorno per propormi questa esperienza fantastica. Benedico la nostra relazione ora e per i giorni a venire, affinchè possa portare sempre nutrimento nel Cuore.
Grazie Catia
Grazie Abuela Margarita
Grazie Universo

Aho!”

– Daniela –

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