Il primo ospedale di medicina integrata in Toscana

In Toscana è nato il primo ospedale di medicina integrata presso l’Ospedale Petruccioli di Pitigliano, in provincia di Grosseto. Qui è infatti possibile curarsi con agopuntura, fitoterapia, omeopatia e medicina tradizionale cinese.

I pazienti infatti, in accordo con i medici ospedalieri che li hanno in carico, si trovano davanti alla possibilità di scegliere se seguire la medicina tradizionale o se integrarla con le medicine complementari praticate sulla base di “un approccio interdisciplinare, diagnostico e terapeutico, finalizzato alla scelta terapeutica più appropriata ed efficace in termini di qualità della vita, benessere e salute”, come è scritto nel progetto costitutivo del centro, progetto per il quale la regione ha stanziato 100.000 euro. A questo scopo si stanno inserendo assistenti ospedalieri esperti nelle medicine complementari per formare così un’equipe in grado di assicurare ottime soluzioni terapeutiche.

Tale scelta rispecchia inoltre una legge regionale, la n. 9 del 2007, che garantisce il principio della libertà di scelta terapeutica del paziente e di cura del medico, e che tutela l’esercizio delle medicine complementari riconoscendo omeopatia, agopuntura e fitoterapia come parte integrante del Servizio sanitario regionale.

Con la nascita di questo ospedale si punta a formare una vera e propria rete sul territorio con il coinvolgimento anche degli stabilimenti termali di Sorano e Saturnia e con l’avvio del primo Master di Medicina Integrata all’Università di Siena. Altro scopo poi è quello di avviare una vera e propria sperimentazione per misurare in maniera concreta l’efficacia delle medicine alternative in termini di miglioramento della qualità della vita e della salute delle persone.

Al momento le cure complementari vengono impiegate per il trattamento di alcune malattie come asma, dermatiti e patologie gastrointestinali, per la riabilitazione ortopedica e neurologica, per contenere gli effetti collaterali di chemioterapia e radioterapia, nella terapia del dolore cronico e nelle cure palliative. La visita specialistica può essere prenotata direttamente dal cittadino attraverso il Cup (Centro Unico di Prenotazione) anche senza richiesta medica.

Per approfondimenti: Il primo ospedale di medicina alternativa